La Banca a Km Zero

La BCC dell’ALTO RENO  guarda al futuro:

un’aggregazione con BCC FELSINEA per crescere  

 

BCC dell’Alto Reno, in questi giorni, ha avviato una importante iniziativa per rendere la BCC più grande, solida ed efficiente al fine di garantire autonomia gestionale anche in futuro sul nostro territorio.

Alla luce dell’evoluzione del sistema bancario italiano, che invita le piccole realtà a valutare operazioni di aggregazione, nell’intento di ottenere entità bancarie meglio organizzate e dalle dimensioni operative più consone all’andamento dei mercati, il Consiglio di Amministrazione della BCC dell’Alto Reno ha preso contatti con BCC Felsinea al fine di avviare un progetto aggregativo.

L’obiettivo primario del progetto è il raggiungimento di significative economie di scala, in un territorio diversificato, al fine di salvaguardare e sviluppare ulteriormente il servizio che il Credito Cooperativo svolge.

Un adeguato livello dimensionale potrà garantire un aumento di efficienza operativa e maggiore solidità patrimoniale, mantenendo intatta la relazione diretta con il territorio, anche a fini mutualistici, cosa questa, che, da sempre, rappresenta un punto di forza della nostra Banca. 

BCC dell’Alto Reno e BCC Felsinea stanno pertanto predisponendo un progetto aggregativo volto a difendere i rispettivi territori e l’autonomia degli stessi con particolare riguardo agli interventi a sostegno delle Associazioni di Volontariato e Culturali che  BCC dell’Alto Reno ha costantemente aiutato.  

La nuova Banca continuerà a perseguire il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche di Soci, Clienti, Famiglie ed Aziende, mantenendo intatto il concetto di Banca Cooperativa, eredità comune di entrambe le Banche, promuovendo lo sviluppo della cooperazione, l'educazione al risparmio e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera, che sarà più ampio e proprio per questo più ricco di possibilità.

BCC Felsinea, nata lo scorso anno dall’unione tra la BCC di Castenaso (BO) e la BCC di Monterenzio (BO), opera attualmente nei territori storici di queste due banche, che comprendono i comuni di montagna e di pianura della parte orientale di Bologna.

La riforma avviata per gli istituti di credito cooperativo comporterà, nel giro di qualche anno, ulteriori processi aggregativi fra le varie banche. Sia BCC dell’Alto Reno che BCC Felsinea hanno aderito al gruppo trentino “Cassa Centrale Banca”, che riunisce attualmente 100 istituti di credito, che hanno lo stesso sistema informativo e gli stessi prodotti offerti alla clientela.

La nuova Banca avrà il nome “BCC Felsinea” ed opererà con 22 sportelli in un vasto territorio che comprenderà i Comuni dell’alta valle del Reno, della valle dell’Idice in provincia di Bologna e quelli del Frignano in provincia di Modena. I soci saranno più di 10 mila e i dipendenti 170. Il patrimonio sarà di 100 milioni con una raccolta  di 1,2 miliardi ed un livello di impieghi pari a 700 milioni. Il coefficiente Tier 1, ovvero l’indicatore della solidità patrimoniale, sarà del 18%.

Con l’aggregazione che verrà portata a termine prima dell’attuazione della riforma, derivante da una scelta strategica, autonoma e non legata a situazioni di difficoltà della Banca che mantiene indici di solidità di altissimo livello (il CET1 al 30.09.2017 è pari al 30%), la BCC dell’Alto Reno sarà protagonista delle proprie scelte nell’individuare i partner adeguati. 

 

Silla, 07 febbraio 2018                                                                       Il Consiglio di Amministrazione della BCC dell’Alto Reno

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